In questi ultimi anni sono stati fatti grandi passi in avanti con la tecnologia: come l’invenzione dei robot, in grado di dare realmente una mano all’uomo, soprattutto a persone che da sole non riuscirebbero a compiere gesti quotidiani come andare a fare la spesa o andare a buttare la spazzatura.
Da questo punto di vista i robot fanno ciò che già da tempo fanno gli elettrodomestici, come le lavatrici o le lavastoviglie. Certo, sono elettrodomestici più evoluti perché sono in grado anche di portare a passeggio gli anziani, ma è orribile pensare di affidare i nonni a delle macchine: forse che gli anziani a differenza nostra non hanno bisogno di relazioni umane? Avrebbe un senso solamente come soluzione d’emergenza se nella nostra società tutte le persone fossero completamente impegnate in lavori indispensabili ed inevitabili, ma la nostra società ha addirittura il problema opposto.
A forza di sostituire l’uomo con la macchina abbiamo un mare di giovani disoccupati e magari vorremmo crearne ancora, dimenticando che un Paese che non dà un futuro ai propri giovani è un Paese fallito.
E poi qual è l’obiettivo? Il risparmio, oppure il profitto? A dire il vero l’economia deve essere al servizio dell’uomo e quindi le stesse macchine della tecnologia vanno giustamente utilizzate per alleviare il lavoro fisico, ma con lo scopo di liberare energie e risorse da dedicare alle relazioni umane: questo è progresso.
Risparmiare sulle relazioni umane è cecità e follia.

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1 Comment
  1. martinamaida 5 anni ago

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