Riconoscono facce memorizzate, assumono lavori di casa, parlano, se necessario, con una voce familiare. Inoltre non ci vorrà molto tempo finché i robot saranno indistinti da un essere umano. In Giappone e Corea del Sud i robot hanno già trovato l’ingresso nella vita quotidiana. Non sono solo utilizzati per il servizio di baby-sitting, ma si prendono anche sempre più spesso cura degli anziani. Battistrada nello sviluppo degli androidi sono Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud. L’ultima generazione di robot che viene già usata in questi stati sembra estremamente umana e non si lascia né alla prima vista né alla seconda distinguere da una persona reale. La pelle di silicone viene fornita di calore artificiale, la mimica viene sempre più perfezionata. Questi robot possono comprendere in modo adatto le emozioni delle persone che hanno di fronte e reagire– già al giorno d’oggi. Questi ultimi sviluppi fanno emergere delle domande etiche come ad esempio: Sembra asociale impegnare un robot nell’assistenza agli anziani o l’impiego dei robot è meglio che nessun’attenzione?
Un robot-badante può assumere tanti lavori che un anziano non è più capace di fare come ad esempio organizzare lavori domestici, fare la spesa o reagire in una situazione d’emergenza. Gli anziani non sono “da soli”, si sentono più tranquilli e protetti. Un robot non è mai stanco, sempre gentile, risolverà ogni accesso d’ira con tanta pazienza e neanche nel 15esimo turno del gioco “Amico, non ti arrabbiare” perderà la voglia di giocare. Ciò che non sa fare è ridere di cuore, piangere e soprattutto: amare.

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1 Comment
  1. pasqua98 4 anni ago

    Ciao, dalla redazione i Carbo..Idrati!
    La foto

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