Ormai con la moderna tecnologia stiamo creando di tutto. Recentemente alla scuola Sant’Anna di Pisa è stato inventato un robot, Coro, in grado di aiutare gli anziani. Il prossimo mese questo progetto sarà sottoposto ad un esame a Bruxelles e, in caso di idoneità, sarà messo sul mercato.
Ponendomi la domanda se io sono d’accordo su questo, risponderei certamente di no. Per spiegare la mia risposta, ho due tesi. Innanzitutto in questo modo si toglierebbe lavoro a tantissime persone molte delle quali probabilmente hanno introiti solo con quell’attività. È insensato cercare di diminuire la disoccupazione se nel frattempo si creano robot che fanno il lavoro al posto nostro. L’altra spiegazione, quella secondo me più importante, è che un robot non potrà mai essere come un uomo. Come si fa a paragonare la freddezza di un robot con la vitalità di una persona? È ovvio che quest’ultima può avere momenti brutti, giornatacce e quindi rispondere male all’anziano me è comunque vero che ci saranno molte giornate per ridere insieme. L’affetto di una persona non può essere sostituito da quello di un robot, e anche se questo parla non potrà mai e poi mai rispondere con lo stesso tono, con le stesse idee che avrebbe una persona.
In conclusione posso affermare che secondo me è giusto che si sviluppi la tecnologia ma questa non deve andare contro il rapporto tra le persone.

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