Negli ultimi anni la tecnologia ha assunto nella società un ruolo sempre più rilevante, portando con se importanti innovazioni. Una delle novità che recentemente ha fatto molto discutere sono i robot. Questi sono utilizzati in svariati ambiti, primo tra tutti l’ambito industriale.
Il giornalista Gianluigi Schiavon chiede a noi studenti di riflettere sul possibile utilizzo di questa tecnologia in ambito domestico, in particolar modo in qualità di badanti per anziani.
Sicuramente un robot potrebbe rendersi molto utile ed efficace nell’accudire e badare ad una persona anziana. Infatti, apparecchi di questo genere, sono molto precisi, essendo, sostanzialmente, dei computer; un robot, quindi, potrebbe aiutare notevolmente un anziano, per esempio ricordandogli di prendere con puntualità pillole e medicine. Potrebbe anche provvedere alla pulizia delle stanze, delle finestre e, quindi, più in generale della casa, risparmiando ad una persona anziana le faticose pulizie domestiche.
In generale, quindi, potrebbe essere sempre disponibile e pronto per qualunque richiesta o necessità gli venga fatta.
A frenare la diffusione di questo particolare genere di robot sono i prezzi proibitivi: i prototipi attualmente esistenti arrivano a costare fino a sessantacinquemila euro. I ricercatori e gli inventori però, annunciano che, dopo l’avvio della produzione di massa, il prezzo scenderà molto probabilmente a diecimila euro.
E’ inoltre contestato a questi robot la loro impossibilità, non essendo esseri umani, di offrire al paziente alcun tipo di affetto o compagnia.
Io penso, tuttavia, che i vantaggi e i servizi che l’impiego di questi robot possa portare siano di gran lunga più importanti e considerevoli dei piccoli, tutto sommato, problemi che ne potrebbero derivare. Per questo motivo sono favorevole a questa nuova tecnologia e confido che, tra qualche anno, possa diffondersi nelle nostre case e nelle nostre vite.

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