E così un nuovo gioiello della tecnologia sta per essere portato sul mercato.
Coro: un robot in grado di aiutare, far compagnia, dar le medicine, parlare, fare spese, insomma un vero e proprio badante tecnologico.
Manca solo uno step da superare al nuovo badante e poi sarà tra noi! In men che non si dica, lo troveremo ad accudire i nostri anziani, a dare una mano all’ Oss delle case di riposo, oppure anche solo a far un po’ di compagnia a chi è un po’ solo.
Ma dovremmo davvero fidarci di questo “ammasso di ferraglia”? Forse sì.
Sa svolgere diverse mansioni che i nostri anziani non riescono più a fare: dall’andare a fare la spesa, piuttosto che somministrare i farmaci od aiutare nelle faccende domestiche. Una grossa mano, insomma.
O forse no, non dovremmo fidarci così tanto. E se per caso andasse in palla il circuito? E se per caso cadesse in acqua e i suoi ingranaggi impazzissero? E se per qualche strano motivo di punto in bianco non obbedisse più agli ordini? Tutte cose che naturalmente potrebbero accadere!
I pro e contro di certo non mancano!
Ma a tutti i disoccupati, che siano italiani o meno, ci ha pensato qualcuno? Supponiamo che questa nuova scoperta serva veramente a far del bene ed a aiutare gli anziani, certo è che graverebbe notevolmente sulla disoccupazione dei nostri cittadini.
Che poi diciamoci la verità, un robot saprebbe dare lo stesso amore che un badante odierno dà ai nostri nonni? Sostengo sempre i capolavori della tecnologia, ma questa volta è troppo!

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