Recentemente alla scuola superiore Sant’Anna di Pisa è stato messo al mondo Coro: il robot badante. Testato in una residenza per anziani a Firenze, si è accaparrato le simpatie dei nonni. Esso è in grado di accudire, somministrare dei farmaci, buttare la spazzatura, pulire la casa e rispondere ad ogni esigenza di un anziano. Ma ne siamo sicuri?
Coro è un robot fatto di latta, privo di un cuore, di sentimenti ed incapace di dare affetto o offrire una carezza. Dubito che sappia rispondere a qualsiasi esigenza di un anziano, pensiamo, per esempio, se una persona si dovesse sentire male, Coro sarebbe in grado di aiutarla o di chiamare i soccorsi? E’ pur sempre un robot, non si può pretendere tutto ciò.
In Italia ci sono circa 830 mila badanti, delle quali la maggior parte sono straniere. Alcune lavorano regolarmente, altre non posseggono nemmeno il permesso di soggiorno.
Coro, oltre all’incapacità di offrire affetto, è anche un ostacolo per l’economia italiana e la diminuzione del numero dei disoccupati.
Gli anziani, in particolar modo coloro che non hanno una famiglia, hanno bisogno di affetto e di qualcuno con cui possano conversare, raccontare gli aneddoti più significativi della propria vita e sentirsi protetti.
In quest’ambito mi definisco “all’antica” e penso che Coro sarebbe una fantastica invenzione, se avesse un cuore.

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Commenti
  1. maria28 5 anni ago

    Ciao dalla redazione “Gli Articolo 21” .
    Il tuo articolo

  2. pasqua98 5 anni ago

    Ciao, dalla redazione i Carbo..Idrati!
    Il tuo titolo non

  3. mikyreporter 5 anni ago

    bellissimo articolo e titolo veramente interessante e pieno di verit

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