Si parla ormai da molto tempo di robot in grado di svolgere i più svariati lavori e di soddisfare o sperimentare ciò che l’uomo vuole. Col tempo si cerca di rendere questi robot sempre più simili all’uomo, quindi sempre più vivi e uguali a noi. Viene resa sempre più realistica ogni loro funzione, come la voce, che rende loro possibile comunicare con noi, riuscendo a mantenere un discorso, dato che sono anche dotati di una grande intelligenza. La possibilità di poter usufruire di un robot in casa, capace di svolgere qualsiasi lavoro e servizio, sarebbe una vera svolta per i futuri anziani e per quelli del presente, che hanno già avuto modo di sperimentare questi nuovi apparecchi tecnologici. Andando un po’ più nello specifico, si tratta di piattaforme progettate per eseguire la gran parte delle mansioni che svolgerebbe un uomo, come per esempio fare la spesa, portare fuori la spazzatura, fare le pulizie, fare da mangiare e addirittura comunicare. Questi robot sono stati creati con lo scopo di eseguire gli stessi compiti che avrebbe una badante, compreso prendersi cura della salute di un anziano.
Se questa macchina passerà ulteriori test, potrà raggiungere il mercato e si avrà la possibilità di vedere con i propri occhi e mettere alla prova un robot quasi completamente umanizzato, in grado di soddisfare ogni nostro desiderio materiale. Ma gli anziani hanno bisogno di parlare il più possibile, di avere una persona con la quale avere confidenza nel chiacchierare e questo un robot non è in grado di trasmetterlo, perché è pur sempre una macchina priva di sentimenti e quindi gli anziani rischierebbero di sentirsi soli, anche in presenza di questa badante digitale.

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