Una straordinaria scoperta tecnologica sta rivoluzionando il modo di concepire la realtà che viviamo ogni singolo giorno. Il progetto realizzato dall’istituto superiore Sant’Anna, a Pisa, consiste nella creazione di un apparecchio elettronico, di nome Coro, in grado di svolgere mansioni che ormai gli italiani tendono sempre più ad affidare ad individui provenienti per la gran parte dall’Est europeo. Coro riesce infatti a compiere azioni, che apparentemente potrebbero deludere i possibili acquirenti, ma in realtà soddisfano, almeno in teoria, alcune incombenze ripetitive come portare fuori la spazzatura o fare la spesa, oppure contribuiscono alla cura degli anziani, ricordando loro di assumere le medicine prescritte o altro.
A volte ci si stupisce di quanto l’essere umano sia progredito con il passare degli anni e Coro ne è la testimonianza. Sono in molti a credere possibile un futuro dove siano i robot a gestire gli affari legati alla manualità, pratica per altro in continua diminuzione rispetto agli anni precedenti. Un grande esercito di Coro, sparso per il mondo, recherebbe enormi vantaggi sul piano economico e sociale ma, al tempo stesso, rischierebbe di incrementare la sempre più crescente disoccupazione, dando origine ad una situazione dove la necessità di manodopera umana viene ridotta al minimo indispensabile. Quella pisana è stata di certo un invenzione sbalorditiva che però, seppur con le opportune modifiche, non potrà mai sostituire le capacità fisiche e mentali tipiche dell’homo sapiens sapiens.

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