L’idea che dal 2018 le regole scolastiche cambieranno mi incuriosisce molto.
L’alternanza scuola – lavoro che prevede 200 ore per i licei e 400 per gli istituti tecnici e professionali potrebbe essere un vantaggio, poiché si inizia ad entrare nel mondo del lavoro, degli “adulti” diremmo noi giovani.
Ritengo però che queste ore siano eccessive, certo noi ragazzi dobbiamo imparare a sapere far di tutto quindi ovunque potremmo lavorare, ma il problema è che, soprattutto oggi vi è scarso personale, ovvero: vi è poca speranza che le persone assumino degli studenti per poi segnare le ore come alternanza scuola – lavoro.
C’è poco lavoro e questo potrebbe portare uno studente che non riesce a raggiungere tutte le ore lavorative in situazioni  molto critiche.
Altri cambiamenti: non vi saranno più tre prove scritte ma bensì due; una di italiano, l’altra verrà scelta tra le materie che caratterizzano l’indirizzo di studio.
Non so ben dire se la nuova maturità mi piaccia perché del resto anche qua ci sono elementi positivi e negativi, su questo bisognerebbe riflettere molto perché non è facile.
Bisogna fare tanti sacrifici per poi raggiungere gli obiettivi.
Come disse Aristotele:
“Le radici dell’educazione sono amare, ma il frutto è dolce.”

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