Questo nuovo anno é caratterizzato da trasformazioni , cambiamenti ed innovazioni scolastiche. Un aspetto assai discusso riguarda l’esame di Stato. L’esame di Maturità in Italia rappresenta un vero e proprio “lascia passare” per abbandonare i giorni adolescenziali e approdare nella vita adulta. In molti Paesi europei , però, esso non riveste un ruolo fondamentale come in Italia; in alcuni luoghi non é neanche previsto. Nonostante negli ultimi anni i bocciati siano drasticamente ridotti , la maturità continua ad essere considerata mezzo necessario per la valutazione degli studenti. Secondo le normative della Buona Scuola , l’esame , a partire dal 2018, porterà con sé importanti novità. Si darà maggior importanza al percorso svolto dagli studenti nell’arco dei 5 anni ; ovvero il progetto alternanza scuola -lavoro : durante il colloquio finale, i ragazzi dovranno esporre i lavori compiuti nell’ultimo triennio inerenti a tale tematica. Stando al documento emesso dal ministero dell’Istruzione , le prove scritte potrebbero passare da tre a due : la temuta terza prova sarebbe stata abolita e rimarrebbero lo scritto di italiano e la seconda prova scelta in base all’indirizzo scolastico. Inoltre , al quinto anno potrebbe essere inserita una prova invalsi , il cui risultato non influirà sul voto finale dell’esame di Maturità ma sarà solo un ulteriore elemento che andrà nella pagella conclusiva. La novità principale è che l’ammissione agli esami sarà più semplice perché la riforma prevede che si potrà accedere persino con la media del sei, compreso il voto di condotta. A mio parere, tali proposte potrebbero dare maggiori possibilità ai giovani di accedere al mondo universitario e lavorativo.

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