Su questo argomento si è molto discusso ultimamente sui social network, e ci sarebbe ancora molto da dire.
Ha colpito molto la reazione di una madre che lamentava quanto fosse ingiusto che suo figlio con anni di dieci in tutte le materie avesse lo stesso trattamento dei ragazzi che invece avevano delle medie molto inferiori.
Tutto il popolo del web è stato solidale…con il figlio della signora, facendo però una precisazione: se il ragazzo ha preso tutti dieci per la voglia di studiare oltre che per la facilità nell’apprendere a lui vanno fatti i complimenti; se invece i dieci sono stati frutto di una madre oppressiva a lei va fatto notare che ha rovinato l’adolescenza del ragazzo.
Una signora in particolare sottolineava che alla fine della fiera tutti i meriti vengono riconosciuti e che quindi il suo ragazzo si potrebbe laureare con cento e lode per sua somma felicità.
Differente è il discorso per i giovani che si sono tenuti a galla come potevano. E anche in questo caso vanno fatte delle precisazioni: quale scuola hanno scelto i giovani? di sicuro chi ha la media molto alta avrà scelto un liceo a differenza degli altri che probablmente hanno scelto una scuola professionale.
Purtroppo è la società che da tanto valore al “pezzo di carta”, e quindi per essere al passo con i tempi almeno il diploma sarebbe meglio averlo.
Il nuovo sistema andrebbe però adottato in alcuni istituti e in altri no. Viste le recenti lamentele dei docenti dell’università riguardo agli “orrori” grammaticali che si ritrovano a correggere, di sicuro un liceo che apre le porte automaticamente all’accesso universitario, dovrebbe continuare ad avere il sistema corrente.
Per gli istituti professionalizzanti il nuovo sistema è ideale per far si che chi scarseggia nelle materie di studio e eccelle nelle materie pratiche possa essere “graziato” e finire così il suo percorso scolastico.
Ovvio che in queste situazioni ci vuole maturità e dei giovani e delle famiglie che sappiano ammettere i limiti alle capacità individuali.
Comunqie sia, anche se a fatica, gli anni scolastici serviranno quanto meno a far si che un meccanico, un idraulico sappiano scrivere correttamente, un cuoco, un camerire sappiano leggere e fare quel che si dice i “due conti della serva”.

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