La nuova legge sull’esame di maturità che andrà in vigore dal 2018 prevede molti cambiamenti: il principale è che, per essere ammessi all’esame, sarà sufficiente avere la media del sei tra tutte le materie, compreso il comportamento. Ma avere otto in matematica e quattro in italiano ed essere ammessi lo stesso non costituirà un passo indietro per la società, considerato che già tanti professori universitari si lamentano che troppi loro studenti commettano errori ortografici e sintattici? Gli alunni saranno sicuramente più facilitati, ma impareranno di meno; inoltre già oggi gli insegnanti fanno il possibile per aiutare gli studenti che si impegnano e magari non riescono ad ottenere risultati eccellenti in tutte le materie, tanto che di solito l’ammissione è generale. Raggiunta la quinta superiore, si prevede che siano già abbastanza bravi e pronti ad affrontare l’esame. Altra innovazione sarà l’eliminazione della famosa tesina, rimpiazzata da una presentazione o relazione dell’esperienza di alternanza scuola-lavoro: questo può avere alcuni lati positivi e altri negativi, perché la tesina era importante, si collegavano i concetti delle varie materie, si imparava a metterle a confronto e si sceglieva l’argomento preferito, invece togliendola questo non è più possibile. D’altro lato, l’obbligo dell’alternanza scuola-lavoro è altrettanto importante per gli studenti, soprattutto i liceali; li può aiutare a sperimentare anche il mondo esterno, così che possano applicare nel migliore dei modi argomenti teorici; questa alternanza può far riflettere sulle scelte dell’università; in questo modo, infine, non si concentra il voto finale solo sull’ultimo esame, ma gli insegnanti dovranno porre attenzione anche alla carriera dello studente nei cinque anni, insieme anche ai vari crediti formativi acquistati.
Le prove invalsi, molto temute dagli studenti, si svolgeranno durante il quinto anno, precisamente nel mese di Aprile e non saranno solo di matematica e italiano, come fino ad ora, ma anche di inglese, importante lingua da sapere oggi per viaggiare e lavorare; inoltre saranno obbligatorie, pena la non ammissione all’esame. Le prove scritte restano italiano e una materia specifica dell’indirizzo scelto, ma è stata eliminata la terza prova, il cosiddetto “quizzone”, e questo per gli studenti é un’altra bella notizia, che compensa il disagio per gli attuali studenti di quarta, che si troveranno un esame diverso da quello che si aspettavano e quindi saranno un po’ spaesati.

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