Il calcio è, senza alcun dubbio, lo sport più popolare in Italia. Dagli adulti ai bambini, dai ragazzi alle -sempre più spesso- ragazze, il calcio conquista sempre più la popolazione del bel paese, divenendo un ricchissimo business, spesso non estraneo ad irregolarità ben poco sportive. Tangenti, competizioni truccate, cori razzisti, guerriglie tra tifoserie: negli ultimi anni il noto sport, o meglio i suoi protagonisti, non si sono certo distinti per sportività, correttezza e ragionevolezza. Il calcio sembra oggi essere divenuto puro business e fonte di guadagno, e sembra aver perso i nobili valori di sana competitività che lo contraddistinguevano in passato, nei lontani giorni in cui Zoff e Baggio dominavano gli stadi.
Se la carenza di rispetto caratterizza, com’è noto, gli incontri più seguiti, stupisce come persino nelle competizioni tra giovanissimi non siano assenti, anzi, siano quasi una piaga, gli episodi di violenza, verbale e non. Incitare e sostenere la propria squadra del cuore o il proprio beniamino è certamente positivo, e lo è ancora di più se è un padre ad incitare un figlio, dall’alto delle tribune di un polveroso campetto, proprio come se fosse il più grande campione. Il problema, però, sorge quando il tifo degenera in schermaglie verbali tra i genitori di avversari, che rendono impossibile la prosecuzione del gioco. Non si tratta purtroppo di episodi isolati: in tutta la penisola infatti, ogni anno, vengono registrati eventi del genere, e sono spesso le forze dell’ordine, gli allenatori o gli stessi ragazzi a tentare di sedare le risse. I giovani giocatori sono così costretti a far da genitori a degli adulti che sembrano non voler crescere, eternamente immaturi ed arroccati tra orgoglio e presunzione, che di certo non forniscono l’ideale esempio di rispetto ai propri figli. Sono proprio i figli, tuttavia, ad indignarsi spesso del comportamento dei genitori, biasimando gli insulti infantili e le critiche rivolti ai familiari degli avversari o, talvolta, degli stessi compagni di squadra.
Non è certamente ammirevole un comportamento simile, che evade da ogni limite di decoro e che oscura gli stessi valori fondanti dello sport. Il mondo dello sport necessita degli spalti rumorosi e della tifoseria chiassosa, solo se, soprattutto nelle competizioni tra i più giovani, questi non si trasformano in teatro di violenze.

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Commenti
  1. nicotiri 5 anni ago

    ciao,
    hai scritto un notevole articolo, privo di errori e ben strutturato. Secondo me per

  2. ginnyboni 5 anni ago

    Ciao, miristella, dalla Redazione I Re D’Azione !
    Il tuo post non mi fa impazzire, hai fatto solo un’analisi di questi episodi, tutto ci

  3. guarda01 5 anni ago

    Ciao!
    Complimenti per il tuo articolo, ben strutturato, chiaro e fluente. Brava, l’introduzione, a mio parere

  4. lucchinimart 5 anni ago

    Ciao miristella dalla redazione veni vidi vici!
    Ho letto il tuo articolo con particolare interesse e mi ha attrato,

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