Mentre stai giocando, ti stai divertendo, stai dando tutto per far vincere la tua squadra, è bello sentire i tuoi genitori che ti incitano e fanno il tifo per te: ti senti forte con l’adrenalina al massimo e non senti la stanchezza.
Purtroppo, però, ci sono alcuni genitori che prendono troppo sul serio le partite dei figli (anche se essi hanno 10-11 anni, se non addirittura di meno), perciò vanno su tutte le furie quando l’arbitro o il figlio stesso sbaglia. Questo comportamento non mi sembra né corretto né educativo nei confronti del figlio, il quale crescerà con la paura di sbagliare e con l’abitudine di adirarsi per ogni singolo e inutile dettaglio che non gli sta bene.
Non solo i genitori sono così, infatti ho conosciuto anche allenatori che trattano i loro ragazzi come fossero giocatori professionisti in lotta per conquistare lo scudetto nella partita decisiva: insulti e rimproveri vengono “arricchiti” da un linguaggio volgare…e in questo modo i ragazzi subiscono un trauma!
Per educare un figlio in modo completo bisogna prima di tutto educarlo nel gioco, perché è nel gioco che si riconosce il carattere di ognuno.

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