Al giorno d’oggi i genitori sono i primi che incitano i propri figli a praticare sport, infatti quasi tutti i genitori vorrebbero che i propri figli raggiungessero traguardi importanti nella disciplina prescelta. Ho assistito a molte partite e ho notato che sono molti i genitori che finiscono per litigare tra i loro per il comportamento e le azioni dei figli durante la partita. Sono dell’idea che il tifo ci deve essere, poiché aiuta il figlio a cercare di raggiungere il miglior risultato possibile, però non si deve esagerare. Io non pratico alcuno sport di squadra o individuale in cui bisogna misurarsi con altri ragazzi avversari, ma sono convinta che, se gareggiassi ,avrei bisogno di un po’ di tifo, non troppo e non poco, nella giusta misura. Alcuni giovani atleti, terminata la partita, si sentono rimproverare dai propri genitori che sostengono che avrebbero potuto fare meglio, che hanno sbagliato in alcuni punti e che avrebbero potuto impegnarsi maggiormente…non di rado accade che il ragazzo non vuole più essere seguito dai propri genitori durante le gare per non essere giudicato e criticato da loro.
Ci sono poi casi opposti in cui alcuni genitori per i tanti impegni che hanno, non riescono a essere presenti alle competizioni sportive dei figli che avrebbero piacere della loro presenza .Così va il mondo… anche in campo…

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Commenti
  1. miristella 4 anni ago

    Ciao, giadinca. Ho apprezzato il tuo articolo, soprattutto il fatto che tu abbia puntualizzato come spesso i figli preferiscano non essere accompagnati dai genitori in seguito a comportamenti eccessivi di questi ultimi. Ti consiglierei di non abusare dei punti di sospensione, per il resto

  2. nicotiri 4 anni ago

    Ciao giadinca,
    proprio cos

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