Si sa, il sogno di tutti i genitori è quello di vedere i propri figli emergere ed essere i migliori, superando tutti gli avversari sempre e comunque. Questo capita anche durante le partite di calcio: i figli giocano e i papà facendo un tifo accanito finiscono per scontrarsi tra loro, arrivando perfino a picchiarsi. È ormai diventata cosa completamente normale far intervenire le forze dell’ordine durante le partite, per fermare le continue risse che avvengono tra i genitori negli stadi. Ma il calcio non era forse nato per garantire una buona e sana competizione? Il principale obiettivo dello sport dovrebbe essere il divertimento, non la violenza. Ovviamente è giustissimo incitare i figli a fare sempre di più, ma non è di certo vedendo i genitori azzuffarsi che sono spronati a fare del loro meglio. In questo modo i papà non fanno altro che dare ai figli insegnamenti sbagliati: innanzitutto inneggiano alla violenza come mezzo per raggiungere i propri obiettivi e poi li spingono all’odio verso gli avversari, che invece dovrebbero essere visti come degli amici. I figli non diventeranno mai maturi e cresceranno con regole malsane che di conseguenza li porteranno ad essere cattivi adulti. Penso che se dovesse capitarmi una cosa del genere, anche se sono sicura che per fortuna non mi accadrà mai, rifiuterei immediatamente di continuare a giocare e farei valere i miei sani prìncipi.

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