Credo che ogni genitore, com’è giusto che sia, voglia vedere il proprio figlio sul “podio della vittoria”, e ,per tale motivo ,cerca di incoraggiarlo mediante il tifo. Capita, però, spesso e volentieri, che la situazione degeneri, e si arrivi ad un limite. “Azzuffate tra i genitori dei ragazzi ,negli spalti, nel mentre della partita”, sembra quasi una buffonata, ma dal ridere c’è ben poco. Certo, credo sia giusto incoraggiare il proprio figlio , a prescindere che sia in una partita di un qualsiasi sport, ma sempre con contegno. Così si cade nell’esagerazione, esattamente com’è avvenuto in Toscana o in Emilia: I genitori sono caduti in lite (con uso manesco) durante la partita dei propri figli, ed essa , giustamente, è stata bloccata dal mister. Il motivo per cui si gioca, o si fa un qualsiasi altra cosa , è solo per divertirsi, stare insieme, fare ciò che più si ama, e non credo sia affatto giusto che tutto venga rovinato da, in questo caso, dei genitori troppo competitivi, che dimostrano la stessa età dei propri figli. Bisognerebbe capire che la vittoria non è l’unico scopo , il vero punto di forza sta nell’essere sportivi e uscire a testa alta per una qualsiasi sconfitta, che sia in ambito sportivo o in tutti gli altri casi della vita.

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