È molto piacevole sentir gridare il proprio nome fra la folla durante una partita, specialmente se chi urla è il proprio genitore. E’ il miglior incoraggiamento che si possa dare al proprio figlio, ed è anche una dimostrazione d’affetto nei suoi confronti. La maggior parte delle vittorie sportive sono spesso causate proprio dal tipo di tifo negli spalti. Questo incoraggia i giocatori a dare il meglio di sé e per vincere la partita. Però capita anche che le diverse tifoserie comincino a litigare per difendere la propria squadra. Si tratta di casi non tanto isolati, purtroppo, che tolgono piacere alla competizione sportiva. Quando ciò avviene nelle partite di categorie inferiori dove i giocatori sono semplici ragazzi viene dato anche un pessimo esempio di comportamento che di certo non aiuta gli atleti a concentrarsi. Capita che i figli, arrabbiati e delusi per il lo comportamento dei genitori, avvertano sempre più tensione personale e decidano di smettere di giocare, oppure perdano la fiducia in se stessi e non vincano la partita. e gli allenatori insultino la squadra avversaria, e questo crea tensione non solo fra i giocatori, ma anche fra i tifosi, che commentando le critiche dell’allenatore finiscono per litigare e perfino a picchiarsi. Io personalmente sono molto felice quando sento i miei genitori tifare per me, ovviamente se esagerano comincio a imbarazzarmi e a prendermela un po’ con loro, comunque so che lo fanno perché mi vogliono bene, e conoscendoli sono certa che non finiranno mai per accapigliarsi con altri genitori. Nel complesso è tutta una questione d’intelligenza e furbizia, se si ha un po’ di senso civico si dovrebbe capire che ognuno ha la propria opinione e che in fin dei conti si sta assistendo ad un semplice confronto sportivo.

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1 Comment
  1. lea016 5 anni ago

    Ciao dalla redazione @Articolo21
    Complimenti per il tuo articolo! E’ ben strutturato e privo di errori grammaticali. Mi

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