Tifare per i propri figli, credo che sia la cosa più bella che un genitore possa fare per dimostrare al figlio quanto tenga a lui. Il tifo però, molto spesso dall’essere fatto per supportare il figlio, si trasforma in una vera e propria rissa tra i genitori. I figli finché si sentono incoraggiati giocano con gioia, divertendosi, manifestando il loro amore pe il calcio, quando invece il tifo diventa una rissa sugli spalti, allora il bambino inizia ad innervosirsi e soprattutto a giocare con tensione, con preoccupazione e quella che doveva essere una partita divertente, diventa una tortura, un momento infernale. Questo comportamento da parte dei genitori, non da al figlio la sicurezza, la tranquillità, il supporto di cui aveva bisogno, ma porta il bambino a sentirsi così a disagio su un campo da calcio, che tutto tende a finire con la rinuncia del bambino, ovvero il ragazzo rifiuta di continuare a giocare e abbandona per sempre il suo sogno, la sua passione. A tutti i genitori che portano i loro figli a questa terribile decisione vorrei chiedere: Siete contenti adesso? Vi sentite realizzati? Vi sentite orgogliosi di voi stessi? Siete consapevoli delle conseguenze? Io personalmente sono contenta quando i miei genitori mi sostengono, mi stanno vicino e tifano per me, ma se qualche genitore di un mio amico, inizia ad esagerare, sono io che chiedo personalmente che la finisca con il tifo.

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