Il tifo fa sempre piacere, si sa.
Sentirsi incoraggiati da qualcuno che è lì per noi, soprattutto i genitori, ci dà quella marcia in più che ci serve per riuscire in quello che stiamo facendo. E ci fa sorridere.
Ma che succede quando l’incoraggiamento diventa eccessivo e porta a compiere gesti violenti?
Sto giocando una partita con i miei amici, finisco a terra per una spinta e subito mio padre si mette a urlare contro il giocatore che mi ha fatto cadere, “guadagnandosi” la risposta non proprio pacifica del genitore del mio avversario.
Se mi trovassi in una situazione del genere, la prima cosa che mi verrebbe in mente sarebbe scappare dal campo per l’imbarazzo. Ma resterei lì, a guardare quello che non sarebbe dovuto succedere. Ripresa poi dalla spiacevole sorpresa, mi lancerei a fermare mio padre: litigare tra adulti per una partita tra ragazzi non è proprio un comportamento adatto.
Non mi dimostrerei certo felice di fronte a questo tipo di atteggiamento; tifare sì, ma non c’è davvero bisogno di uscire fuori da tutti gli schemi di civiltà.

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