Come la maggior parte dei ragazzi sono un calciatore ma purtroppo faccio parte della categoria dei giocatori il cui padre ha di meglio da fare che venire a fare il tifo. Da quando ho la patente e sono autosufficiente i miei genitori preferiscono stare a casa o dedicarsi ad attività personali piuttosto che venire al freddo a vedermi giocare a pallone. Ad essere sincero, mio padre e mia madre non sono i classici tifosi e, anche quando vengono a vedermi è come se non ci fossero. Non gridano il mio nome quando sto per calciare in porta la palla, non mi incoraggiano a fare di meglio quando sbaglio. Loro si limitano a guardare e forse è meglio così in certi casi. Non sono amante dei genitori tifosi, quelli che urlano in continuazione e che non fanno che infastidire, quelli che sbraitano ed imprecano contro i ragazzi avversari quando commettono fallo, quelli che passano novanta minuti ad infamare ed insultare l’arbitro dicendogli le peggio cose! Questo genere di persone non capisce che non siamo in serie A! Non giochiamo in uno stadio da ottantamila persone, dove qualunque fesseria potrebbero dire si disperderebbe tra il caos degli alti tifosi. Quando giochiamo abbiamo massimo venti o trenta spettatori e ogni cosa viene detta viene recepita da TUTTI. Questo è un appello a tutti quelli che si ritengono tifosi. A meno che non andiate in curva a far cori, evitate di eccedere col tifo nelle partite di piccola categoria. Non sempre è apprezzato!

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