Un tempo i ragazzi giocavano con l’intento di divertirsi e passare del tempo con gli amici, oggi tutto questo spirito sportivo è molto raro trovarlo.
Si, perché ormai quando un ragazzo va a giocare una partita ha sempre la sua curva “Familiae”, ovvero tutta quanta la famiglia che non tifa per il ragazzo, ma cerca di incitarlo verso la vittoria che si deve raggiungere a tutti i costi!
Io ad esempio ho iniziato a giocare quest’anno a pallavolo con una squadra maschile, e per fortuna essendo questa formata da gente adulta , la cosiddetta curva “familiae” non c’è!
Non posso però dire che in passato ho praticato anche il tanto temuto calcio.
Infatti ricordo una partita di campionato , dove un mio compagno di squadra venne insultato da altri genitori perché scivolando aveva fatto un fallo. Subito quel bambino chiese aiuto ai genitori e lì si scatenò una vera rissa, iniziata prima dalle tante parole offensive e poi , ahimè, conclusa con le mani.
Ecco riflettendo su questo mi viene spontanea una domanda: Ma questo è l’esempio che bisogna dare ai propri figli?
Di solito si dice che il figlio è l’esatta immagine del padre, e se il padre è un violento, il figlio non sarà di meglio!
Fare il tifo si, ma con moderazioni , insomma genitori siete coloro che devono essere il modello da seguire e così , mettendovi in mostra per far vedere tutta la vostra forza, non concluderete mai niente!
Pensate anche a vostro figlio , non si potrebbe distrarre per le vostre cavolate?
Ricordiamoci ,inoltre , che il vero valore che lo sport ci insegna non è vincere ma l’unità dello stare insieme e soprattutto il divertimento!
Concludendo ricordo di non prendere lo sport come un fiammifero ed aspettare la scintilla!

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