Come in ogni sport, anche nel calcio, prima di cominciare qualsiasi partita viene insegnato il rispetto per gli avversari stringendo loro la mano prima di cominciare e applaudendo entrambe le squadre.
Appena comincia la partita sale l’adrenalina e si comincia a tifare a più non posso.
Grida, cori, suoni di tamburi, trombette animano lo stadio e ognuno sostiene la propria squadra.
Per un ragazzo non c’è cosa più bella che essere ammirati dal proprio genitore, anche se a volte dalla tribuna si sente solo la sua voce, per quanto possa essere imbarazzante, è qualcosa di stimolante ed una carica che spinge a far sempre meglio. Diverso è per i ragazzi che non hanno genitori che li sostengono perché magari, per un motivo o per un altro, non possono essere presenti alle partite e forse hanno qualche stimolo in meno.
Però c’è da dire che tra i tifosi abbiamo sempre qualcuno un po’ troppo fuori dalle righe e generalmente, visto che di calcio si parla, sono i papà. Come riporta “il Quotidiano” più volte i genitori avversari nel tifo sono andati oltre alle parole, usando le mani e dovendo far intervenire la polizia.
Ma è davvero giusto arrivare fino a questo punto? Certo che no!
Spesso in questi casi sono proprio i ragazzi che chiedono la sospensione della partita poiché alquanto imbarazzante il comportamento del genitore “adulto”.
In questo caso sono i più giovani ad insegnare ai più grandi come ci si deve comportare, “l’allievo supera il maestro”.
Detto così potrebbe anche sembrare un vanto ma non lo è perché i genitori dovrebbero dare il buon esempio e far capire che le sconfitte vanno accettate e possono diventare un punto di forza se si sfruttano per capire dove si è sbagliato.
Ultimamente, essendo più frequenti le risse tra i genitori, dovrebbero inventare un cartellino rosso per i genitori : “papà sei espulso”, in modo tale da contenere un po’ quelli troppo impulsivi.
Un consiglio che voglio dare è questo : Cari papà se in tribuna volete esaltare vostro figlio, fatelo pure ma senza insultare nessun altro e soprattutto senza alzare le mani poiché il vostro stesso figlio potrebbe voltarvi le spalle per aver fatto una cosa immorale e soprattutto per avergli rovinato la partita, che è ciò per cui si allena duramente, e un po’ anche la reputazione.

Jennifer Ciulla 4AAF

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