E’ proprio vero il mondo si è capovolto. Genitori che si picchiano sugli spalti e che scatenano una vera e propria rissa mentre guardano la partita dei propri figli. Dovrebbero essere proprio loro a dare il buon esempio invece spesso si trasformano in persone che nulla hanno a che vedere a mio avviso con lo sport. Nei ragazzi è presente lo spirito agonistico e quindi la tendenza a misurarsi con l’altro. Tendenza che opportunamente guidata blocca gli atteggiamenti caratterizzati da aggressività. Ecco perché si insegna ai ragazzi a misurarsi con se stessi e con gli altri non in modo aggressivo anche se naturalmente competitivo. Lo sport non può essere prevaricante e litigioso. Non solo può sviluppare le potenzialità fisiche e psichiche ma può educare al senso di responsabilità, alla cooperazione, all’autocontrollo, al rispetto delle regole, migliorando di conseguenza i rapporti con gli altri. Valori che i ragazzi, figli di quei genitori rissosi, hanno sicuramente compreso, visto che hanno abbandonato il campo rifiutando di giocare. In quel momento l’egoismo dei genitori è riuscito a spegnere in modo amaro l’entusiasmo di tutti i giovani che si affacciano allo sport per svagarsi e distendersi. Tuttavia con questo gesto i ragazzi hanno dimostrato un carattere maturo.

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1 Comment
  1. martinamaida 5 anni ago

    complimenti, hai scritto davvero un bell’articolo.

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