Io non sono una ragazza molto sportiva, ma se devo fare il tifo per qualcuno lo faccio volentieri; perché lo trovo un gesto d’affetto verso quella persona.
Penso che ogni ragazzo sia felice quando vede suo padre sugli spalti gridare: “Dai! Che siete i più forti!” perché per me sarebbe davvero una grande soddisfazione.
Se però vedessi mio padre che insulta o picchia qualcuno non ne sarei per niente felice, va bene fare il tifo, ma qui stiamo proprio superando ogni limite!
Appoggiò l’idea di questi ragazzi, per quanto riguarda l’interruzione della partita; perché non mi sembra affatto rispettoso verso i giocatori, gli arbitri e gli allenatori, che si sono impegnati, per far sì che la partita fosse un momento piacevole per tutti.
Credo che i ragazzi non siano i giocatori, ma proprio gli stessi genitori che non rispettano il vero significato del calcio e di qualsiasi altro sport. Non riesco neanche a immaginare la vergogna che hanno provato questi piccoli calciatori nel vedere i loro papà o le loro mamme prendere a schiaffi i genitori dei loro avversari.
Concludo dicendo che, se un giorno mi ritroverò a tifare mio figlio ad una sua partita di calcio; urlerò come una matta, ma non toccherò il genitore dei nostri rivali!

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