Come tutti noi sappiamo, al giorno d’oggi il calcio è senza ombra di dubbio lo sport più popolare in Italia. Il calcio conquista sempre più seguaci, e di conseguenza è diventato un vero e proprio business, nella maggior parte dei casi senza alcuna regola. Ormai sentiamo parlare di partite truccate, cori razzisti e risse tra i tifosi e talvolta anche tra gli stessi giocatori: non esiste più alcuna sportività, correttezza o senso di ragionevolezza. Il calcio è diventato semplicemente una fonte di guadagno, e tutti i concetti di sana competizione sono andati persi. Come manca il rispetto nelle grandi partite tra le squadre più famose e seguite, allo stesso modo manca nelle partite tra i giovanissimi a causa degli spettatori negli spalti. Di recente è accaduto a Fiorano, in provincia di Modena, che una partita di calcio tra ragazzi di un’età compresa tra i 14 e 16 anni, è stata sospesa proprio per decisione dei giocatori, perché i genitori litigavano. Lo stesso è accaduto in Toscana, dove un altro incontro di calcio giovanile è stato recentemente sospeso, a causa dei litigi tra genitori, dallo stesso allenatore della squadra. E questi sono solo esempi, perché di casi simili ne sono accaduti tanti, soprattutto in questo ultimo periodo. I giovani giocatori si trovano, purtroppo, costretti a dover fare da genitori agli adulti che in realtà si comportano da immaturi. Inutile dire che un comportamento del genere è davvero vergognoso, trascura ogni valore dello sport ma anche dell’educazione in generale. Un tifo moderato migliora la partita, ma non bisogna esagerare, mantenendo l’incontro qualcosa di sostenibile, perché la violenza (verbale e fisica) non è mai la giusta soluzione.

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Commenti
  1. lele00 4 anni ago

    Ciao, il tuo post

  2. paolaaa 4 anni ago

    Ciao
    Ho apprezzato molto il tuo articolo. Ti esprimi in modo chiaro e semplice e la lettura risulta quindi fluida ed efficace.
    Mi trovo inoltre d’accordo con molte tue considerazioni. Mi

  3. miristella 4 anni ago

    Ciao, martinamaida. Mi

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