Eccoci qua ogni anno la solita storia, papà e mamme che si picchiano o insultano; credo sia uno spettacolo orribile da vedere.
Questi genitori partono con l’idea di tifare per il proprio figlio, che è una cosa normalissima, ma più tardi si degenerano in risse o insulti alle squadre avversarie e così i protagonisti non sono più i figli, ma i genitori.
Questo è il modo più sbagliato per insegnarli il calcio o qualsiasi altro sport, perché lo sport è fatto per iniziare nuove amicizie e per accettare la vincita ma soprattutto la perdita, senza picchiare nessuno, quindi avere un comportamento sportivo perché a volte si vince e a volte si perde.
Credo che i genitori non debbano intromettersi in queste situazioni, men che meno usando violenza fisica e psicologica davanti ai proprio figli perché si dà il cattivo esempio portandoli su una strada sbagliata basata sull’aggressività e la superbia!
Concludo dicendo che i genitori devono essere più comprensivi e non mettersi in mezzo alle faccende che riguardano le due squadre.
-voi cosa ne pensate?
-hanno ragione i genitori o i figli?

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Commenti
  1. miristella 4 anni ago

    Ciao! Ho apprezzato il tuo articolo, esprimi chiaramente la tua opinione, con la quale sono tra l’altro perfettamente d’accordo. Ho notato tuttavia alcuni errori nel testo, forse dovuti alla distrazione. Concordo pienamente sul fatto che certamente, in questo modo, i genitori diseducano i propri figli.

  2. mikyreporter 4 anni ago

    bell’articolo
    Il titolo spiega perfettamente la tua idea che io condivido pienamente. Ritengo inoltre che avendo comportamenti violenti i bambini imparano che nello sport bisogna essere prepotenti e non persone corrette e leali. Purtroppo il fanatismo in qualsiasi ambito

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