Il tifo del nostro papa’ ci rende felici:e’ un modo per sentirsi molto vicini nel sostenere la squadra del cuore.Nei momenti in cui questa si gioca tutto, una qualificazione importante, per esempoio, esultare tutti insieme e’ un’espressione difficilmente contenibile, perche’ sgorga spontanea da dentro di noi.Tifo, sì, dunque, ma entro certi limiti che non superino i confini della legalita’, per non degenerare nella violenza;certi comportamenti, infatti, possono portare a causare gravi incidenti, con feriti ed anche con morti. Noi giovani, soprattutto, dovremmo dimostrarci compatti nella condanna di atti violenti negli stadi, che oltre ad uccidere le persone, uccidono quello che e’ coinsiderato lo sport nazionale per eccellenza e tradiscono quella che
e’ ritenuta l’essenza di ogni attivita’ sportiva ,impedendone la serena fruizione.Il calcio, infatti,oltre ad essere utile per il fisico e’ portatore di tanti insegnamenti positivi quali lo spirito di squadra, il senso del sacrificio per raggiungere degli obiettivi importanti ecc.Percio’denunciamo chi lo distrugge.

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