Star svegli di notte con gli occhi incollati allo schermo; accendere la schermata del telefonino ogni minuto, anche solamente per verificare che l’intoccabile mondo virtuale sia ancora e sempre lì, vicino; fotografare o filmare un qualsiasi bel momento prima ancora di gustarlo direttamente… Non sono forse questi comportamenti, così diffusi ed oramai abitudinari, tutti sintomi di ossessione da iperconnettività? L’unica maniera di saziare questa fame di connessione è il web, fruibile tramite smartphone e computer. Ciò che i giovani in particolare non comprendono è come questa sazietà sia illusoria e fasulla. Cercando continuamente risposte al telefonino, che si tratti di vere e proprie risposte a messaggi oppure ricerca di informazioni tramite internet, i ragazzi perdono pian piano la capacità di porsi domande. Tutto ciò che si può sapere si trova lì, su quella piattaforma virtuale, onnisciente e, purtroppo, onnipresente ad influenzare i giovani fruitori. La situazione è aggravata anche dall’atteggiamento dei genitori: nati e cresciuti in tempi in cui la tecnologia non immaginava neppure certi sviluppi, faticano a comprendere quanto essa sia in grado di attrarre, plasmare ed infettare le giovani menti. Non si preoccupano più di tanto se il figlio chatta anche seduto a tavola, in automobile, oppure sotto le coperte prima di addormentarsi, o, ancora peggio, mentre dovrebbe dormire. Anzi, spesso capita che i genitori stessi si lascino influenzare da questi errati comportamenti, acquisendo parte delle suddette cattive abitudini. Come reagire, come evitare tutto questo? Non ci sono molte possibilità, non si può di certo vietare internet ai ragazzi, sarebbe una censura sbagliata tanto quanto l’eccesso. L’unica via, soluzione di gran parte dei problemi quotidiani e non, è utilizzare la testa. Pensare, comprendere le proprie azioni, prendere consapevolezza della potenza di ciò che si sfrutta e riuscire a distanziarsene quando non necessario, limitarne l’uso conoscendone le conseguenze. Soltanto così è possibile un impiego proficuo della tecnologia, evitando che sia proprio questa ad usufruire di noi.

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1 Comment
  1. mikyreporter 5 anni ago

    Ottimo articolo, ho apprezzato molto perch

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