Anche il mezzo che ha rivoluzionato le nostre vite, capace di mutare il nostro modo di fare di tutti i giorni, porta con sé degli aspetti tutt’altro che positivi: quattro giovani su cinque, utilizzando Internet, cadono nella trappola di siti pornografici, ed uno su tre addirittura ne diventa dipendente, dati tutt’altro che rassicuranti e che fanno allarmare sempre più i genitori, non consapevoli di quanto i propri figli rischino nel navigare su una piattaforma aperta a tutti, quale è quella di Internet. Detto questo, si possano creare delle contromisure per contrastare questo triste fenomeno?
Per quanto riguarda i giovani che hanno un’età inferiore ai quattordici anni, si potrebbe creare una sorta di “parental control”, ossia un mezzo con il quale i genitori possano avere sotto mano, senza il rischio di eventuali cancellazioni, la cronologia dei propri figli e poter vedere in qualsiasi attimo dove questi ultimi si trovino. Per coloro oramai adolescenti, potrebbe risultare quasi offensivo il controllo da parte del proprio padre o della propria madre, e dunque penso che per questi possa bastare un pizzico di buonsenso nel capire quali sono le strade da percorrere che Internet offre e quali meno. E per quanto riguarda me? A testa alta posso dire di riuscirmi a controllare con tanta sicurezza, non ostentando mai se visitare un sito o meno e con una trasparenza che lascia fidare i miei genitori ciecamente di me.
Buonsenso e intelligenza, ragazzi, non è difficile.

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