Rimanere svegli tutta la notte per inviare sms, chattare su Whatsapp, postare foto e commenti su Facebook e Instagram è la nuova tendenza tra gli adolescenti ma non solo. Viene chiamata “Vamping” (da vampire) perché, come i vampiri, i giovani rimangono svegli nelle ore notturne per connettersi ai Social. E’ diventata virale soprattutto negli Stati Uniti. Danah Boyd, ricercatrice Microsoft e studiosa del comportamento adolescenziale in rete, osserva che navigare di notte in Internet permette ai ragazzi di avere una conversazione intima fuori dal controllo dei genitori. La dipendenza patologica dalla rete è una vera e propria ossessione, recentemente inserita nei manuali di diagnosi e cura delle malattie mentali. Il 49,9% degli adolescenti italiani dichiara di perdere la cognizione del tempo quando è online ed il 19,5% si sente nervoso quando non può accedere ad Internet. Uno studio ha stabilito che in Gran Bretagna il 53% delle persone che possiedono un cellulare, tendono a manifestare stati d’ansia quando rimangono a corto di batteria, di credito, senza una connessione ad Internet o senza il proprio smartphone . Questa nuova ansia è stata chiamata “Nomofobia” (parola composta da “no-mobile” e da “fobia”) e circa il 58% degli uomini e il 48% delle donne ne soffrono.
Molti sono i ragazzi, circa il 21% (1 su 5), che si svegliano di notte per controllare le notifiche del proprio smartphone; ma il dato più sconcertante è quello degli adulti, circa il 22% (1 su 4), che si svegliano di notte di soprassalto, anch’essi, per accertarsi di non aver ricevuto messaggi. Una vera e propria ossessione!
L’era digitale sta contagiando tutti, dai ragazzini delle elementari fino agli adulti di 60 anni, che sono sempre più tormentati dalla rete internet e dagli apparecchi tecnologici.
I ragazzi dovrebbero sapere difendersi meglio dai tranelli su Internet perché appartengono all’Era Tecnologica. Fin dalle elementari, hanno partecipato a corsi sui pericoli di Internet, dei media e sono meglio istruiti, da questo punto di vista, dei grandi. Probabilmente, serve solo un po’ di buon senso, bisogna prima di tutto informarsi su come proteggersi dalla rete e dai Social ed essere consapevoli di quello che si fa e si pubblica, perché quello non può più essere cancellato e rimane per sempre un biglietto da visita.
L’origine di molti problemi pare essere lo smartphone, che sembra indispensabile per la sopravvivenza di molte persone che lo usano per non sentirsi emarginate dal mondo. Probabilmente non c’è una vera e propria “cura” per la Nomofobia e per il Vamping. Deve essere il singolo soggetto ad accorgersi che il cellulare è diventato per lui una vera ossessione.

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1 Comment
  1. mikyreporter 5 anni ago

    Bellissimo articolo, ben scritto, scorrevole e molto piacevole da leggere.
    Ho apprezza il tuo stile e il tuo modo di approcciarti all’argomento trattato e l’ inserimento tra le righe anche della tua considerazione personale.

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