I miei coetanei ed io siamo nati quando il cellulare era già diffuso e siamo cresciuti vedendo utilizzare questi strumenti sempre di più dai nostri genitori e anche dai nostri nonni.
Abbiamo aspettato con ansia di avere ” l’età giusta “secondo i nostri genitori per poterlo ottenere, età che si è abbassata rapidamente, tanto che adesso bambini delle elementari posseggono un telefonino con connessione internet, che può essere una grande opportunità di svago, di ricerca, di comunicazione, ma può essere anche un pericolo, se si accettano amicizie da estranei o inviti da chi non si è mai visto di persona.
Della tecnologia non riusciamo più a fare a meno né noi, né i nostri genitori ed è un mezzo molto potente che utilizziamo tantissimo: è definibile come una “protesi”, che quando non c’è ci sentiamo privi di un pezzo. Spesso mi capita di fare le cose utilizzando una sola mano, perché nell’altra ho il cellulare e non lo voglio posare.
Come in tutte le cose è necessario ricercare un punto di equilibrio: darsi delle regole sull’utilizzo lasciando delle “ore di disintossicazione” durante lo studio e la notte.
Se pensiamo a quanto sia più facile passarsi foto, informazioni e pensieri rispetto a prima, comprendiamo di avere uno strumento importante con potenzialità da sfruttare per facilitarci, non per renderci “schiavi”.

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1 Comment
  1. paolaaa 4 anni ago

    Ciao
    Trovo il tuo articolo molto interessante e coinvolgente. Il testo

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