L’utilizzo inappropriato della tecnologia tocca ormai tutte le fasce d’età, dai più piccoli agli adolescenti, troppo spesso online, alcuni anche su siti inadatti, fino agli adulti, al punto che per risolvere questo problema non ci si può più affidare neanche all’esempio dei genitori. A volte succede che proprio loro mettano a rischio i propri figli, lasciandoli liberi di iscriversi ai vari social network. Non stupisce, allora, lo sviluppo di fobie come il vamping oppure la nomofobia, che sono rispettivamente la costante connessione anche di notte e la paura di rimanere senza cellulare. Nel caso in cui i genitori non indichino nessun limite a proposito dell’utilizzo della rete, bisognerebbe essere consapevoli delle proprie azioni sul web, avendo sempre l’accortezza di essere prudenti. Con un po’ di buonsenso ci si può proteggere dai rischi della connessione, magari ponendosi delle regole, come collegarsi solo a siti conosciuti o usare il telefono per poco tempo, senza essere costantemente connessi; per non indurre a ciò, un buon consiglio sarebbe quello di spegnere appena possibile il cellulare, per non portare via tempo allo studio e alle proprie attività. L’utilizzo di internet e dei social network senza alcuna prudenza risulterebbe molto pericoloso, in quanto si rischia di venire privati della propria privacy, di essere adescati in chat da sconosciuti senza scrupoli e di cadere nelle loro trappole. Usare, invece, queste tecnologie con intelligenza e coscienza si può e si deve fare: esse rappresentano uno strumento di crescita e di opportunità, che non deve essere ridotto a pericolo.

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