Ormai nell’era della tecnologia tutti i ragazzi hanno la possibilità di accedere al proprio cellulare in ogni momento e spesso questo può diventare una vera e propria dipendenza. Infatti i giovani sono sempre più spesso affetti da patologie, come la cosiddetta “nomofobia”, che hanno a che fare con l’uso smisurato della tecnologia. Studi recenti hanno evidenziato che la percentuale dei ragazzi che durante la notte si sveglia per controllare il proprio smartphone o per mandare messaggi è molto alta. Purtroppo anche chi, in teoria, dovrebbe controllare i nostri ragazzi, i genitori e gli adulti in generale, sembrerebbe esser soggetto a queste patologie. Tale questione si traduce in un problema che sembra non avere soluzione se non quella di un’autoregolazione comune che porti ad un risanamento delle abitudini dei nostri giovani e non solo. Non si possono proporre norme che valgano per tutti e che regolino l’uso della tecnologia ma si deve provvedere a sensibilizzarsi pensando che il normale andamento della vita di un uomo non può essere scosso da un semplice apparecchio elettronico: la tecnologia dovrebbe aiutare a vivere meglio e non danneggiare le proprie abitudini impedendoci di dormire la notte. È anche vero che però ognuno di noi non dovrebbe farsi influenzare e credo che tutti nel nostro piccolo potremmo e dovremmo fare in modo che non succeda.

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Commenti
  1. miristella 5 anni ago

    Ciao, ricanews! Hai scritto ancora una volta un ottimo elaborato, molto interessante, ben strutturato e privo di errori. Ho apprezzato soprattutto la riflessione sugli adulti:

  2. nicotiri 5 anni ago

    Ciao,
    buon articolo, si credo che troppo spesso la tecnologia prenda il sopravvento e che invece di aiutare influenzi molto spesso in modo negativo. creo ci voglia un po’ di autocontrollo e semplici regole da seguire per non imbattere in qualcosa di brutto.
    Buon lavoro.

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