Nomofobia, paura di non avere il telefono tra le mani, “crisi di astinenza da telefono”. La si può chiamare in qualsiasi modo, ma resta il fatto che non si riesce più a vivere senza il cellulare.
Non potendone fare a meno, di conseguenza non si può fare a meno dei social e del Web; e questo è uno dei numero aspetti negativi della “dipendenza elettronica”.
Come qualsiasi innovazione, il web presenta due volti: quello positivo consiste nell’essere un potente e rapido strumento nelle mani di tutti; quello negativo, invece, si cela dietro vari aspetti, tra cui la pornografia, i rischi legati al furto di dati bancari e della stessa identità.
I rischi che corrono i giovani sono certamente superiori a quelli degli adulti, anche se una volta immersi nel Web, ognuno diventa vulnerabile.
Oggi, proteggersi in questo mondo paralello risulta sempre più complicato, anche perché non esiste un metodo preciso per poterlo fare. L’unica strada che si può seguire è quella del buon senso, che affiancata dell’attenzione può fornire una discreta protezione, perché senza di essi, si rischia davvero di incorrere in problemi seri.

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