Oggi moltissime persone considerano il proprio smartphone come il tesoro più prezioso che possiedono.
Ci svegliamo e guardiamo se qualcuno ci ha mandato un messaggio, andiamo a un appuntamento e avvertiamo che stiamo per arrivare mandando una nota vocale, andiamo a letto e diamo la buonanotte ai nostri amici di facebook, usciamo con qualcuno e teniamo comunque il telefono in mano, per assicurarci di restare sempre “aggiornati”.
Non si tratta solo di adolescenti :come dimostrano i dati, anche gli adulti utilizzano parecchio i propri smartphone e lo fanno anche negli orari più improbabili, a notte fonda.
Penso che gli smartphone siano molto utili a volte, ma anche che, così come i computer, potrebbero diventare molto pericolosi.
Ci affidiamo ciecamente alla tecnologia, ai social network, dimenticando che essi potrebbero celare dei pericoli.
E’ come se i social network fossero diventati una sorta di “seconda casa” in cui ci sentiamo al sicuro. Purtroppo però non è cosi.
Registrandosi online le nostre informazioni diventano pubbliche e questo potrebbe attirare persone mal intenzionate.
Ad esempio molti bambini inconsapevoli stanno costantemente online su siti come facebook, accettano che nomi sconosciuti prendano parte alla loro lista di amici virtuali. Questo potrebbe diventare molto pericoloso se, ad esempio, queste persone chiedessero all’ingenuo che sta dall’altra parte dello schermo di organizzare un incontro,durante il quale potersi conoscere personalmente.
In questo caso penso che la “colpa” non sia del social network in questione, il quale si limita ad essere soltanto il mezzo con cui tutto avviene, ma della persona che ingenuamente non attua una selezione più ristretta dei propri amici e che si fida anche di chi non ha mai visto con i propri occhi.
Penso che ognuno dovrebbe essere in grado di difendersi da solo, non fidandosi ciecamente di ciò che vediamo tramite i nostri computer o smartphone.
Se si tratta di bambini penso che i genitori dovrebbero avvertirli dei pericoli nei quali potrebbero incombere online, rendendoli consapevoli del fatto che anche un sito apparentemente innocuo potrebbe portare a terribili conseguenze.
In conclusione opto per più consapevolezza e meno “fiducia per tutti”.
Una persona diventa un vero amico solo quando la si conosce personalmente, non si può MAI sapere con certezza chi c’è dall’altra parte del dispositivo mediante il quale stiamo comunicando.

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1 Comment
  1. mikyreporter 5 anni ago

    Bell’ articolo, ben scritto e molto scorrevole e piacevole da leggere. Hai saputo spiegare in poche parole il concetto principale dando anche un discreto tocco personale. Il titolo

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