In questi ultimi anni, ormai, quasi tutti gli adolescenti e gli adulti hanno uno smartphone in mano. Per loro è molto importante poiché, durante la giornata grazie alla sua utilizzazione, li facilita ad affrontare gli impegni quotidiani e permette loro di connettersi con più conoscenti allo stesso momento anche se questi si trovano in luoghi molto lontani. L’uso del cellulare, però, può creare dei problemi; ad esempio, avere sempre il pensiero di aver ricevuto nuovi messaggi è il motivo che porta l’utente a controllare frequentemente la posta digitale, una sorta di dipendenza da smartphone. Infatti, più dati statistici, riportati da diversi giornalisti, informano che un ragazzo su cinque si sveglia durante la notte per controllare se gli sono arrivati nuovi messaggi. Invece, per gli adulti, sono una persona su quattro. Il nome che è stato dato a questo fenomeno è “vamping”, il nome deriva dalla parola inglese “vampire”, vampiro; questo nome indica l’assimilazione che viene fatta di queste persone con i vampiri, i quali si risvegliano – come riferisce la legenda – durante la notte. Un’altro fenomeno che riguarda i problemi dell’utilizzo del cellulare è la “nomofobia”, cioè la paura di restare senza cellulare: evento peggiore di questo non può esistere! Questo sfrenato utilizzo del cellulare, ovvero del continuo accesso a internet, invita l’utilizzatore a vivere ed a condividere la vita con molte persone nel web, addirittura anche con sconosciuti. Immettere dati personali in internet e farli conoscere a molte persone non è cosa sicura e ciò può portare a diverse conseguenze spiacevoli. Molte persone, che agiscono come invece è sconsigliato di fare su internet, sono andate incontro a problemi seri che hanno interessato il giudizio penale. Ormai internet non è un posto sicuro, è ricco di imbrogli, di persone pericolose per la nostra incolumità e di tante altre cose dannose che possono colpire la propria vita privata. Quindi, è consigliabile a tutti gli utenti di internet di stare attenti a siti web che possono ingannare il visitatore, ed è raccomandato a tutti di valutare prima di tutto come si presenta il sito e quello che offre. Alcune pagine di internet possono essere nocive al proprio computer, possono addirittura essere create solo per truffare le persone, ma i siti che possono causare più danni alla propria sicurezza sono i social network, i quali mettono in contatto una persona con qualsiasi altro individuo, facendoli magari incontrare, rendendo questo incontro, alle volte, qualcosa di spiacevole. I ragazzi sono meno esperti della pericolosità di internet e, quindi, sono le persone più a rischio di essere vittime di qualche reato connesso con l’uso dei social network. Un esempio è il cyber-bullismo, un tipo di attacco continuo e ripetuto mediante la rete. Questi pericoli facilmente riscontrabili possono coinvolgere anche la famiglia della vittima di questi eventi mediatici. Per questo motivo, i ragazzi hanno bisogno dell’attenzione dei genitori, delle loro raccomandazioni su come agire e spostarsi in internet. Capita però, a volte, che anche alcuni adulti incapaci di gestirsi, cadono in gravi inganni che danneggiano l’incolumità finanziaria della vittima della truffa e la sua sicurezza. Conoscendo bene il tipo di disavventure che si possono trovare in internet, è più facile navigare tra i vari siti con maggiore sicurezza, cercando anche siti affidabili e che soddisfano la ricerca stessa. Lo strumento importante per evitare i problemi elencati è l’esperienza che si raccoglie durante la navigazione e la conoscenza delle persone e luoghi pericolosi. La prudenza non è mai troppa e voglio ricordare un detto che la mia povera nonna mi ripeteva sempre: ”chi lascia la via vecchia per la nuova, sa cosa lascia ma non sa quel che trova” … antica saggezza, ma sempre vera!

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1 Comment
  1. mikyreporter 4 anni ago

    Bellissimo articolo, ben scritto, scorrevole e molto piacevole da leggere.
    Ho apprezza il tuo stile e il tuo modo di approcciarti all’argomento trattato e l’ inserimento tra le righe anche della tua considerazione personale.

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