Giorno dopo giorno, siamo sempre più circondati da migliaia di calamite che cercano di attirarci, nuocendoci sempre in qualche modo. Che cosa intendiamo? Beh, c’è solo l’imbarazzo della scelta: dal classico gioco d’azzardo, si va fino a smartphone, tablet e, primo in classifica, a Internet. La parola racchiude un’infinità di sfumature, di cui spesso tendiamo a ricordare solo quelle vantaggiose: quando si parla di cyber bullismo, dipendenze, violazioni della privacy o siti pornografici e inadatti, tendiamo sempre tutti a tapparci le orecchie, quasi per paura di poter vedere il caro e amato internet come il nemico che spesso è. Questo riguarda non solo i ragazzi, bensì anche molti adulti che, accecati dalle multifunzionalità del web, si sono fatti prendere la mano. Se genitori, invece di insegnare ai propri figli a controllarsi e ad utilizzare questi mezzi in modo corretto, cadono anche loro in tentazione, rischiando così di dare un cattivo esempio a tutta la famiglia. Non si può attribuire loro, però, il massimo della colpa perché, come afferma Lucio Anneo Seneca, “errare humanum est, perseverare autem diabolicum” (commettere errori è umano, ma perseverare è diabolico), dunque l’importante sta nell’imparare dai propri sbagli. Essendo anche molti adulti soggetti a questo problema, questa volta non ci sono più aiutanti, ma ognuno deve pensare per sè. Non resta altro che aprire bene le orecchie, perché ascoltare ciò che accade intorno a noi non solo ci rende più partecipi nella società, ma ci dà la possibilità di capire come difenderci dalle minacce del mondo, prima di ritrovarsi vittime. Non a caso, “prevenire è meglio che curare”: combattendo il lato oscuro della rete, non solo assicureremo più sicurezza a noi stessi e ai nostri figli, ma riusciremo anche a ripristinare quella che è la vera finalità del web e dei social, cioè agire da mezzo di comunicazione e informazione, non solamente a fini di intrattenimento. Oggigiorno la nostra garanzia di salute non è data solo dalle medicine, bensì dalla vigile consapevolezza che, oltre ai pregi che la società ci offre, tanti sono i pericoli cui ci espone.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account