Una terra inesplorata, ricca di vegetazione, dal clima mite, apparentemente il luogo perfetto in cui vivere, dove si nascondono però insidie, belve feroci e minacce: questo è Internet, il mini-mondo in cui ogni ragazzo trascorre, secondo alcuni dati, almeno tre ore al giorno, un mondo rigorosamente separato dalla quotidianità e dai famigliari. Un universo parallelo che accontenta subito chiunque, affamato di like e click, in cui i giovani vengono spinti a cercare tutto e subito: fin dalla quinta elementare, ormai, si è già informati su ogni fronte, anche quando non si è ancora pronti per affrontare determinati argomenti e, così, l’attesa del piacere si perde nel corso del tempo. Si rischia di sapere troppo, credendo di padroneggiare ambiti in cui si è, in realtà, totalmente inesperti, incamminandosi in “selve oscure”, misteriose, in dipendenze da cui difficilmente si riesce ad uscire. Probabilmente si dedicano, infatti, al giorno d’oggi, più attenzioni ad un dispositivo tecnologico che ad un amico, ad un parente; la scrittura e la lettura hanno preso il posto di conversazioni e ascolto, ma con chi si parla veramente sul web? In una società in cui, dietro allo schermo del telefono, non si sa mai chi si cela, è necessario non esporsi troppo, né dare particolari confidenze ad oscuri fantasmi, restando amici solo di chi si conosce realmente, perché, come nella vita reale, si possono trovare, oltre ad occasioni per viaggi, anche criminali pronti ad approfittare della buona fede per ingannare i più deboli. Furti d’identità, scippi virtuali: come difendersi da tutto ciò? Oltre ad installare password, nei social in cui è possibile, è bene utilizzare un profilo privato, per tutelare la propria privacy; nomi utente, numeri di conto, di documenti e indirizzi email non per niente vengono chiamati dati personali e, in quanto tali, non vanno rivelati a nessuno. Attenzione anche a postare troppe foto quando si è in vacanza, poiché molti, tra cui anche star del cinema, al ritorno si sono ritrovati case svaligiate; prudenza nel cliccare su link presenti in messaggi anonimi, perché nella rete non c’è corpo, non c’è calligrafia, c’è solo il bit che viaggia e prende la forma che gli si vuole dare: gli inganni sono direttamente proporzionali ai benefici che offre, basta saperli riconoscere e prevenire in tempo, rivestendo i panni di Teseo per sconfiggere il Minotauro del web.

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1 Comment
  1. mikyreporter 4 anni ago

    Ottimo articolo, ho apprezzato molto perch

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