Il web sta diventando un’ossessione per tutti. Da circa 5 anni l’attenzione si è spostata dai pc agli smartphone: ormai quasi tutti ce l’hanno e, secondo uno studio di Locket, ideatore dell’app BreakFree, che calcola un punteggio in base a quanto si è dipendenti dal cellulare, un utente sblocca il suo telefonino in media 110 volte al giorno. Realizza, in altre parole, uno sblocco ogni 13 minuti.
Ora, da questi dati ci rendiamo conto che non è uno scherzo: è vero che con lo sviluppo della tecnologia tutto è più facile e immediato, ma bisogna anche tener conto dei vari “effetti collaterali” di essa, quali la dipendenza da smartphone, l’eccessiva fiducia verso chi si conosce attraverso la rete, i problemi al collo e agli occhi che l’attaccamento al cellulare provoca.
Io penso di saper difendermi da solo dai pericoli del web, ma questo si acquisisce nel tempo e al giorno d’oggi si comincia sempre prima a registrarsi sui vari social network ed è ovvio che i ragazzi più giovani, che possono essere addirittura bambini, sono molto più vulnerabili sia in fatto di dipendenza, sia per la fiducia che si da a persone conosciute in rete.
Occorre quindi che si faccia attenzione su come i più piccoli usano smarthpone, tablet o computer.

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Commenti
  1. mikyreporter 4 anni ago

    Bell’ articolo, ben scritto e molto scorrevole e piacevole da leggere. Hai saputo spiegare in poche parole il concetto principale dando anche un discreto tocco personale. Il titolo

  2. Osservatore 4 anni ago

    Ciao, ci siamo resi conto che il tuo post

  3. miristella 4 anni ago

    Ciao, fede 2mila! Mi

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