E’ davvero la condizione che rende esenti da pericoli?
Nella nostra società, ognuno di noi nel momento in cui esce di casa sa di non essere del tutto al sicuro
e si preoccupa di avere sempre gli occhi aperti e prestare attenzione a ciò che lo circonda, per cercare
di rimanere al sicuro ed evitare eventi spiacevoli.
Ma cosa si intende per sicurezza?
Il termine deriva dal greco “securus” che tradotto significa “senza preoccupazione”. Fu solo con la
rivoluzione industriale che si iniziò a dargli importanza.
Tuttavia, in molti ambienti, viene considerata scontata o non gli viene affidato il giusto valore. Solo
nell’ultimo anno, il tasso di morte a causa di mancate misure di sicurezza è aumentato e questo
possiamo comprenderlo dalle notizie che ogni giorno leggiamo o ascoltiamo.
Infatti eventi di cronaca di aggressioni, furti, violenze e stupri sono ormai all’ordine del giorno.
Ci siamo chiesti quindi, quali misure sarebbero idonee per evitare questi incidenti.
Innanzitutto bisognerebbe agire nella vita quotidiana: ognuno dovrebbe essere dotato di una corretta
educazione da parte della scuola e soprattutto delle famiglie, al fine di acquisire una consapevolezza
dei pericoli e tentare di prevenirli.
Non ce ne accorgiamo, ma uscendo semplicemente di casa, possiamo essere esposti a molti rischi e
diventarne le vittime. Le strade, ad esempio. Gli incidenti li sono molto frequenti e le persone
coinvolte non sono le uniche responsabili. Altri fattori come la scarsa illuminazione e la mancata
vigilanza aumentano la probabilità che accadano.
Per risolvere questo problema bisognerebbe far si che le illuminazioni siano a regola e che vi siano
maggiori sistemi di controllo come pattuglie pronte ad intervenire e videocamere.
Chiaramente questo non basta a garantire la sicurezza perché la criminalità rappresenta una grande
minaccia difficile da contenere.
Da sempre è stata una questione molto discussa e ancora non è possibile sconfiggerla completamente
ma si possono adottare delle misure per ridurla.
Con il tempo sono stati sperimentati numerosi metodi per combatterla e si sono create opinioni
contrastanti riguardo l’efficienza di ognuno. Alcuni sono a favore di metodi più estremi come la pena
di morte e lavori forzati, due forme di tortura che altri invece definiscono disumane e prediligono
metodi più moderati.
Sicuramente determinare quale opinione sia più corretta è impossibile, ma possiamo affermare che il
potere civile è più forte della paura. Questo concetto è espresso nella “teoria delle finestre rotte”
secondo la quale, tenendo in ordine la città e reprimendo i piccoli reati, si crea un clima d’ ordine che
riduce il rischio di criminalità.
La sicurezza, quindi, non è solo prevenzione ma consapevolezza per adottare comportamenti più
sicuri per noi stessi e per gli altri.
IV AL – Liceo Poerio -Foggia – alunni Guerra, Di Letizia, Di Toro, Schioppa e Pecorella.




