I TEMI DELL’ UNDICESIMA SETTIMANA DI CONCORSO

Buongiorno ragazzi,

questo lunedì siamo giunti all’undicesima settimana di concorso. Orsola Riva, Luca Tremolada e Gianluigi Schiavon vi propongono i seguenti temi.
 

Orsola Riva, per il Corriere della Sera, vi parla del surriscaldamento climatico e della salute del nostro pianeta.

La settimana scorsa, a Parigi, è stato convocato da Macron un summit con 55 capi di Stato e governo. L’incontro si è svolto nella capitale parigina perché lì, due anni fa, sono stati firmati i patti sul clima che impegnano tutti i firmatari a ridurre le emissioni di gas serra per fare in modo che la temperatura e il riscaldamento globale non superino i 2 gradi.
A questo incontro, però, c’era un grande assente: Donald Trump. Il presidente degli USA a giugno di quest’anno ha deciso di ritirare la firma dagli accordi sul clima cambiando le carte in tavola rispetto all’atteggiamento del suo predecessore Obama.
Così tutto il summit è stato segnato dalla presenza/ assenza di Trump e non è un caso che Macron abbia coniato lo slogan che riprendeva quello che il presidente degli Stati Uniti aveva utilizzato in campagna elettorale: “Make America, great again”, trasformandolo in “Make our planet  great again”.
Non si può pensare più soltanto al proprio orticello, ma pensare tutti quanti al nostro pianeta.
Secondo Macron la riduzione dei gas serra sta avvenendo troppo lentamente e a questo ritmo in un tempo non troppo lontano dai 5 ai 15 paesi, presenti al summit, finirebbero sott’acqua.
Orsola Riva vi chiede: come sentite la questione dell’innalzamento della temperatura e del relativo surriscaldamento globale? Parlando poi più in generale, cosa siete disposti a fare nella vostra vita per ridurre il vostro impatto sull’ambiente?

 

Luca Tremolada, per il Sole 24 Ore, vi parla di un assunto: “l’Italia non è un paese per vecchi”.

Chi meglio di voi può sapere che nel nostro paese ci sono moltissimi anziani. Secondo l’ISTAT, che ha certificato quello che potrebbe sembrare un luogo comune, mancheranno all’appello centomila fiocchi rosa o azzurri. Nasceranno dunque centomila bambini in meno, proprio per quel calo demografico di cui tanto si sente parlare. La popolazione in età pensionata è in aumento, ci sono più pensionati e molti meno giovani lavoratori pronti a pagare le pensioni degli anziani. Dunque si parla di un vero e proprio squilibrio. A tutto questo si aggiunge anche il tema dell’immigrazione, cresce il numero di stranieri e dei lori figli, ma i soldi dove andranno? Serviranno per pagare le tasse e le pensioni o andranno invece da un’altra parte? Questo è uno dei temi epocali demografici ed economici non solo dell’Italia, ma anche di tutta l’Europa.
Info Data ha preso il numero degli under 18 e lo ha diviso per il numero degli over 65 per capire come si sta posizionando la mappa degli anziani o dei giovani sull’Italia. Calcolando l’indice per ogni comune si ha un’idea di dove sono dislocati gli anziani in Italia. L’obiettivo è capire quali sono le zone più “arzille” e quali meno.
Il giornalista vi invita a fare un calcolo statistico nel vostro quartiere, nel vostro comune e nella vostra regione, se volete, per capire se è veramente questa la proporzione tra anziani e giovani? 
Provate poi a capire quali possono essere le conseguenze in un paese dove le famiglie fanno sempre meno figli.

 
Gianluigi Schiavon, per il Quotidiano Nazionale,  vi parla di solidarietà. 

Il giornalista parla di  una foto che ritrae dei semplici ragazzi della V E del liceo linguistico Amaldi a Novi Ligure. In questo scatto  sono tutti in piedi, uno solo è seduto sul tavolo davanti a loro mentre sorride e alza i pollici quasi in una forma di ringraziamento. Questo ragazzo si chiama Simone Dispensa, ha 18 anni, ed è malato di tumore. Per difenderlo dall’influenza i sui compagni si sono vaccinati tutti.
Il sistema immunitario di Simone è completamente compromesso dalle terapie alle quali è sottoposto per questo non può vaccinarsi contro l’influenza che, se contratta, potrebbe scatenare nel suo organismo effetti molto pesanti.
Per questo motivo la professoressa di scienze di Simone, Monica Lupoli, ha pensato di far vaccinare tutti i professori e gli allievi. L’idea è stata accolta al volo, e non è facile in un tempo come il nostro dove la polemica sui vaccini va per la maggiore e i movimenti “NoVax” inscenano proteste di piazza.
Tutti i ragazzi hanno accettato di vaccinarsi per salvaguardare il proprio compagno, un gesto di solidarietà che ha colpito molto anche la Ministra della salute Beatrice Lorenzin. La mamma di Simone ha espresso soddisfazione per questo gesto di amicizia e solidarietà.
Schiavon vi chiede di guardare attentamente la foto che vi mostra nel video e di riflettere sullo scatto. Scrivete poi quello che vi ispira, quello che vi fa venire in mente.