immagine per 1° quotidiano

In questi ultimi anni, e ancora oggi, continuiamo ad assistere a guerre che sembrano molto lontane, ma che hanno conseguenze economiche che colpiscono la nostra società, in primo luogo nei costi dei rifornimenti di energia. La guerra tra Ucraina e Russia negli ultimi anni ha inciso molto perché, fino al 2021, l’Italia era dipendente dal rifornimento di gas, petrolio e carbone russo per ben il 25% del suo fabbisogno. Inoltre il blocco dello stretto di Hormuz e di quello di Suez, dovuto alla guerra tra USA e Iran, ha fatto sì che i prezzi del petrolio e della benzina aumentassero esponenzialmente in tutto il mondo.                                                                                                              

Infatti nell’ultimo periodo abbiamo assistito a un rincaro dei prezzi costante sia sui beni energetici, saliti del 25% da Settembre dell’anno scorso, sia sui beni primari dato che l’aumento del costo dell’energia ricade su tutti i beni. Ovviamente la causa della salita dei prezzi non è solo quella, anche perché negli ultimi vent’anni, abbiamo avuto un’inflazione costante che ci ha portati alla situazione critica in cui siamo oggi. Chiaramente la brusca impennata che abbiamo notato nell’ultimo anno è dovuta principalmente alla guerra tra Iran e USA. Il rincaro sui prezzi non ha colpito solo i beni energetici e i beni primari, ma anche i beni secondari, aumentati di una variazione media annua, che a settembre acquista il +3,1%.

Lo Stato all’ emergenza carburanti ha risposto in diversi modi, inizialmente con un taglio alle accise fino al 5 ottobre, successivamente ha attuato un altro piano logistico: possedendo circa il 30% delle azioni Eni, ha stretto un accordo con il colosso multinazionale affinché mettesse un Price Cap sul costo della benzina e gasolio, rispettivamente di 1,99€ e 2,19€ al litro. In cambio non verrà applicata una nuova tassazione nazionale sugli extraprofitti, una misura che in passato l’Italia ha fortemente sostenuto e contribuito a far approvare anche ai tavoli di Bruxelles per il settore energetico. La mossa di marketing dello Stato, così possiamo definirla, serve per dare tempo al governo per pensare alle successive mosse finanziarie,come delle accise mobili sui carburanti. Inoltre offre alla premier una soluzione in vista della prossima Legge di Bilancio che prevede un intervento di 22 miliardi di euro, grazie al mancato taglio delle accise, lo Stato continuerà a guadagnare 7 centesimi in più sulla benzina e 11 sul gasolio.

Questa situazione andrà a pesare su tutti i cittadini italiani, infatti dall’inizio del conflitto in Iran al 30 settembre 2026, la CNA ha calcolato che il caro energia ha imposto a famiglie e imprese italiane una maggiore spesa stimata di circa 16,5 miliardi di euro rispetto ai prezzi medi di febbraio. Ma se questo  dovesse proseguire si potrebbe arrivare, per la fine del 2026 ad un aumento che potrebbe raggiungere circa 33 miliardi di euro. In generale, le famiglie con più figli sono coloro che subiscono, ovviamente, un impatto maggiore.

Dunque il caro energia a cui stiamo assistendo è dovuto a diversi fattori, sia esterni che interni, per un mancata decisione risolutiva da parte del governo. Da ciò si riapre un dibattito aperto da anni, che nell’ultimo periodo ha avuto un risvolto in Parlamento: l’energia nucleare. Difatti il 23 Settembre 2026 è stata approvata la legge del 29/09/2026 n. 169 che punta alla decarbonizzazione entro l’anno 2050, nonché all’ indipendenza energetica del Paese. Il punto è che tale riforma è, giustamente, rivolta ad un futuro, ma la riforma non tiene conto della crisi in cui ci troviamo attualmente, così come il Price Cap posto da Eni, che risulta essere solo una manovra temporanea del governo Meloni. Dunque per tanti fattori, tra quelli già esplicitati sopra, attualmente ci troviamo ad affrontare una grave crisi finanziaria, che  può solo peggiorare e  colpisce tutti.

Dominik Benedetto, Leonardo Cauda, Leandro Gallo, Edoardo Fabris, Cristiano Zecchi

Fonti:

 

0 Comments

Leave a reply

Go to top

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

Create Account