Nell’articolo del Quotidiano Nazionale di Francesco Marinari viene affrontata in modo abbastanza esaustivo la recente crescita in territorio italiano del fenomeno tennistico a discapito (o tutt’al più in parallelo) di quello calcistico.
Che ciò sia dovuto ai brillanti successi di Jannik Sinner degli ultimi anni o all’altrettanto recente diffusione del padel come gioco popolarmente praticato da tutte le fasce d’età, si deve tenere in considerazione il fatto che il tennis italiano è da sempre stato eclissato dall’ombra del calcio, complici la presenza di intere squadre quasi secolari a cui il pubblico tende ad affezionarsi.
Tuttavia, il lungo periodo di assenza degli Azzurri dai mondiali di calcio può avere contribuito allo sviluppo di un rinnovato interesse verso le racchette, senza considerare che in questo sport i “campioni” sono singoli e non subiscono il peso di una vittoria conseguita collettivamente.
Credo, però, sia impensabile il verificarsi di un repentino e totale disinteresse nei confronti del calcio, in Italia e nel mondo, poiché questo è uno sport che accompagna le vite dei tifosi sin dall’inizio del secolo scorso, e dunque, prima o tardi, mostrerà nuovamente a tutti la resilienza di cui reti e palloni possono disporre.
Gabriele Di Gangi, Liceo G.Galilei





