Da poco è stata stilata la classifica dei 15 lavori più richiesti in Italia del social network LinkedIn, app utilizzata nell’ambito lavorativo. Sul podio abbiamo al primo posto l’addetto allo sviluppo commerciale, figura professionale che cerca potenziali nuovi clienti, proponendo prodotti idonei alle loro esigenze durante tutto il ciclo di vendita; al secondo posto troviamo l’ingegnere dell’intelligenza artificiale, al quale viene chiesto di utilizzare l’AI e modelli di apprendimento automatico per sviluppare soluzioni che possono aiutare le aziende ad aumentare la propria efficienza; infine al terzo posto ci sono gli analisti Soc, che si occupano della sicurezza informatica aziendale, monitorando le attività su siti web, server e database alla ricerca di eventuali minacce. 

Solamente queste prime tre occupazioni ci fanno capire come il mondo si stia evolvendo velocemente e quanto sia faticoso stare al passo. Anche tutti gli altri lavori infatti si concentrano per rispondere a nuove richieste che si sono sviluppate solamente negli ultimi anni, come il problema della sostenibilità e problemi che possono riguardare l’informatica e la tecnologia. La classifica può essere allo stesso tempo un aiuto per i ragazzi che ancora non sanno con certezza che percorso vogliono intraprendere, ma anche un modo per farci capire che come il mondo è cambiato così velocemente in pochi anni, ugualmente succederà in futuro. 

Se penso a quanti ragazzi, miei coetanei, ancora non sanno bene cosa vogliono fare nella loro vita, ma comunque sono sicuri di voler proseguire il loro percorso di studi all’università per trovare un lavoro ben pagato e richiesto, questa classifica può sicuramente essere d’aiuto. Da’ infatti l’opportunità ai giovani indecisi di non sprecare tempo a studiare in facoltà che non sono quelle che interessano veramente, forse soltanto perché si sentono in dovere di farlo, ma permette di scegliere da subito qualcosa che possa assicurare certezze nel loro futuro.  

Allo stesso tempo però può anche rappresentare sconforto dal momento in cui si pensa alla velocità con la quale la tecnologia sta cambiando e di conseguenza allontanare i futuri lavoratori da queste occupazioni per paura che prima o poi si troveranno disoccupati. Esistono già numerosi lavori che sono stati sostituiti o che sicuramente saranno presto sostituiti dall’intelligenza artificiale e siccome la maggior parte delle occupazioni della classifica riguardano l’informatica potrebbe al contrario incoraggiare i ragazzi a scegliere facoltà o direttamente professioni sicure, la cui richiesta nel mondo lavorativo non cambierà in futuro. 

 

Sta solo a noi ragazzi decidere se specializzarci o meno in questi ambiti, assumendo i rischi di quelli che potrebbero essere gli eventuali cambiamenti, sia negativi che positivi.

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