È ormai visto come un “Eroe”, il VIP del web conosciuto come “Fleximan”, ma lo è di fatto?

Certamente dal momento in cui vennero installati per la prima volta sulle strade, gli Autovelox non sono mai stati visti bene dagli automobilisti. Chi non ha installato “Coyote” o “Waze” perché segnassero la posizione delle telecamere così da poterle evitare? Ed è ormai usanza comune quella di sfrecciare per le strade statali ad altissime velocità per poi inchiodare a pochi metri dalla rilevazione. Pochi però riflettono e sono a conoscenza della statistica di decessi che ogni anno affliggono il nostro paese e i nostri cittadini, causati unicamente da incidenti ad alta velocità. 

Non viene messo in dubbio che tanti comuni installino gli Autovelox come “spore” di un fiore per poter avere un’entrata mensile fissa, e piuttosto alta; ma bisogna chiedersi in che modo vengono localizzati. Abbiamo mai pensato alla loro posizione? È solo strategica (per fare “grana”) oppure può veramente aiutare a salvaguardarci?  

I dispositivi di rivelazione della velocità vengono inseriti in settori della strada nei quali l’alta velocità, che può portare alla perdita di controllo del veicolo, può essere maggiormente fatale. “Sono tutti bravi a guidare”, ma l’errore è imprevedibile e domani potrebbe colpire un nostro caro amico, un genitore, un parente… 

Siamo disposti a correre questo rischio e diventare parte di quelle 20mila persone che ogni anno perdono la vita in macchina?

Dopo questo focus, ritorniamo al famigerato personaggio della cronaca “FleximAn” o “FleximEn”, poiché stando ai Carabinieri ci potrebbero essere anche degli emulatori. 

Penso che il punto di vista delle persone sia sbagliato: Fleximan non è un eroe ma una persona non civile  che ci priva della possibilità di renderci conto, anche attraverso avvertimenti monetari, di essere in pericolo se corriamo per le strade “fingendoci Dominic Toretto”.

AT

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