La Direttiva 94/62/CE dell’Unione Europea relativa agli imballaggi alimentari è considerata una pietra miliare. L’obiettivo è di ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi, accanto a quello di garantire la sicurezza alimentare. Questa direttiva, attraverso criteri specifici per l’uso e il design degli imballaggi, ha promosso il riciclo e la riduzione delle sostanze pericolose, compiendo un passo avanti significativo. Nonostante i progressi, l’Unione Europea si trova ad affrontare sfide considerevoli, in particolare in relazione all’eccessivo impiego di plastica monouso. La “Strategia Europea per la Plastica” del 2018 si è posta l’obiettivo di ridurre l’uso di tale materiale, puntando verso soluzioni sostenibili come la promozione della riciclabilità e l’adozione di materiali alternativi, ponendo così l’accento sulla necessità di un cambiamento verso una prospettiva più sostenibile. La scelta dei materiali per gli imballaggi ortofrutticoli gioca un ruolo cruciale non solo nella preservazione della freschezza dei prodotti ma anche nell’ottimizzazione dell’impatto ambientale. Malgrado le critiche alla plastica per le sue conseguenze ambientali, la sua flessibilità e resistenza ne hanno fatto un materiale ampiamente utilizzato.             Tuttavia, c’è un progressivo sviluppo di nuove plastiche biodegradabili o compostabili e di soluzioni ibride che combinano materiali sostenibili con la protezione necessaria per i prodotti freschi. In parallelo, c’è una spinta verso l’innovazione che coinvolge materiali come la cellulosa e l’amido di mais, presentando un’alternativa verso imballaggi quasi a impatto zero. Dopo l’utilizzo di un imballaggio si aprono due strade: il riciclo e l’utilizzo.                                                                                                                                                                  Il processo di riciclo, per quanto importate, risulta inefficiente: può essere compromesso dalla contaminazione dei materiali o da un’errata raccolta dei rifiuti. Il concetto di riutilizzo emerge come un’alternativa promettente all’approccio monouso. L’impiego di contenitori riutilizzabili, come ceste o sacchetti in tessuto, sebbene richieda sforzi coordinati tra produttori, distributori e consumatori per una piena implementazione su larga scala, si configura come una pratica sostenibile in ascesa. Le aziende di ricerca, i venditori e i consumatori devono lavorare in modo coeso e massimizzare le opportunità di utilizzo e di riciclo in attesa dell’arrivo di nuove soluzioni.

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