Nel 2021 sono stati scommessi 111 miliardi di euro, che potevano essere utilizzati per altre moltissime cause, sicuramente molto più meritevoli. Con una cifra così elevata, accumulata in un solo anno, si sarebbe potuta risolvere la fame nel mondo o aiutare associazioni e centri di ricerca medici. Invece questa cifra è stata sprecata a causa di una grave malattia: la ludopatia.

Il brivido delle scommesse e la speranza di fare soldi facili creano una fortissima dipendenza che non solo danneggia chi ne è afflitto, ma porta anche un notevole guadagno alla malavita e alla mafia. Infatti molti di questi soldi vengono scommessi su siti illegali, che sono appunto gestiti dalla criminalità organizzata.

Fa molto riflettere il recente scandalo sulla ludopatia di alcuni giocatori di calcio poiché, sebbene non giustificata, la ludopatia è maggiormente comprensibile quando si sviluppa in individui ai quali fare soldi facili potrebbe cambiare la vita. In questo caso la speranza di migliorare la propria condizione economica scommettendo pochi soldi è allettante e difficile da abbandonare; ma nel caso di questi giocatori che, come dice Francesco Marinari, hanno già fama, soldi e successo è difficile comprendere il motivo della loro dipendenza. Sono già estremamente ricchi e l’unica conseguenza che scommettere potrebbe portare loro è, come è infatti successo, la rovina della loro carriera.

Forse il problema è proprio che hanno troppi soldi e per questo credono che scommettere qualche milione non arrechi loro alcun problema dal punto di vista economico; ciò che è veramente triste è non vedere questi soldi, che per loro sono superflui, investiti in qualcosa di più utile per la società e per l’umanità.

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