Perché il cambiamento climatico ci preoccupa tanto? Di chi è la colpa? Quali rischi corriamo?
Per “cambiamenti climatici” si intendono i cambiamenti a lungo termine delle temperature e dei modelli meteorologici. Questi cambiamenti possono avvenire in maniera naturale, ad esempio tramite variazioni del ciclo solare. Tuttavia, a partire dal 19° secolo, le attività umane sono state il fattore principale all’origine dei cambiamenti climatici.
Le principali cause del cambiamento climatico sono: il metodo di produzione di energia, il disboscamento e l’utilizzo di mezzi di trasporto a combustibili fossili.
Infatti per produrre energia a bassi costi si utilizzano spesso combustibili fossili come il carbone, il petrolio o il gas che producono un grande quantitativo di anidride carbonica e azoto. Questi gas “avvolgono” l’atmosfera terrestre trattenendo i raggi UV del Sole.
Questo fatto unito al disboscamento, porta i pochi alberi rimasti a non riuscire ad assorbire questo grande quantitativo di gas e di conseguenza causa l’innalzamento delle temperature. Questo continuo aumento porta a delle conseguenze tutt’altro che positive. Una delle principali (quella di cui si parla di più) è lo scioglimento dei ghiacciai, infatti nell’Artico le temperature sono aumentate con una frequenza più che doppia rispetto alla media globale. Ciò ha portato allo scioglimento della gran parte della calotta polare che a sua volta ha provocato e sta provocando l’innalzamento degli oceani i quali determinano una reale minaccia per le zone costiere ed insulari.
Le conseguenze non si vedono soltanto ai poli ma anche nella vita quotidiana, dove sempre più spesso,purtroppo, si sentono notizie riguardanti incendi o siccità o bombe d’acqua che provocano ingenti danni sul territorio e sulla popolazione provocando molto spesso anche delle vittime.
Oltre a questo non dobbiamo trascurare gli effetti riportati sugli animali, infatti stiamo osservando la lenta estinzione di molte specie che non trovano più cibo a causa del mutamento del loro habitat naturale.
Per fortuna molti paesi hanno iniziato a preoccuparsi seriamente del cambiamento climatico attuando piani per cercare di ridurlo al minimo e riportare il pianeta ad una condizione migliore. Tra questi possiamo trovare l’agenda 2030, in cui tutta l’Europa si è posta degli obiettivi da portare a termine entro il 2030, ma non solo. Molti hanno iniziato a creare degli allarmi nazionali per le allerte meteo, anche se in Italia non funzionano ancora benissimo, in modo da mettere in allerta i cittadini coinvolti per evitare vittime, o ancora stanno iniziando a produrre mezzi meno inquinanti per il trasporto come auto elettriche o ad idrogeno.
Cosa possiamo fare noi nel nostro piccolo?
Nella vita quotidiana ci sono molti piccoli gesti che aiutano la lotta contro il cambiamento del clima, per esempio possiamo limitare l’utilizzo della corrente elettrica utilizzando meno il riscaldamento, spegnendo sempre le luci inutilizzate,comprare dei dispositivi elettronici più efficienti a livello energetico, passare a lampadine a led o ancora preferire la bici alla macchina.
Insomma ci sono molteplici piccole cose che a noi non costano nulla ma che aiutano molto il pianeta .

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